Si sono susseguiti corsi su corsi durante i quali una donna proveniente da altre culture e paesi ha insegnato a donne italiane il segreto del sapore del pane e il profumo dei dolci. Raccogliamo il clima da un testo di una delle partecipanti e di seguito le ricette raccolte.

…Farina… Una decina di donne si iscrive incuriosita al corso “Profumo di pane”…
…Acqua… Arianna e Daniela, due donne dolcissime, le accolgono come se le conoscessero da tempo…
…Lievito… Il gruppo, pieno di aspettative, incontra un’ insegnante differente ogni sera e ogni sera, per quattro sere, il “miracolo del pane” si ripete…
…Luogo… La casa è calda, accogliente…in essa si avverte il profumo di qualcosa che si è desiderato, sofferto, amato, di qualcosa che, proprio per questo motivo, non si vede l’ora di condividere.
…Tempo… È la nostra era, quella in cui tutti hanno premura… Ma il pane non conosce orologi…sa da solo quanto tempo gli occorre per fermentare…

…E così le dieci fortunate, accompagnate dalla presenza discreta di Arianna e Daniela, si accorgono presto di non essersi iscritte ad un semplice corso di cucina: le loro insegnanti hanno ben più da condividere che non la semplice, anche se indiscussa, abilità culinaria. Sono donne che, se pur giovani, hanno già vissuto esperienze e difficoltà sufficienti per una vita; hanno preso decisioni sofferte; hanno incontrato imprevisti ben oltre l’immaginabile.
Sono donne temprate dalle incomprensioni, dai sogni che non si realizzano, dalla lontananza della loro Terra, tanto amata quanto pericolosa e avara di beni. A nessuna di loro manca il sorriso, a nessuna la dolcezza, a nessuna la voglia di raccontarsi… Il tempo della lievitazione diventa prezioso per il pane…ma anche per il gruppo, che intanto condivide esperienze ed emozioni e che presto scopre quanto sia meraviglioso fermarsi e confrontarsi in uno spirito di accoglienza, trasparenza e sincerità.
...È l’ora della cottura e nell’aria si diffonde un profumo buono, genuino che attira anche altri ospiti della Casa sul Pozzo: tutti insieme, in un clima di grande disponibilità, si divide il pane e ci si complimenta a vicenda; è vero, il merito è più che altro delle brave insegnanti, ma ormai ognuna sente un po’ proprie sia le gioie che le pene delle altre e nel cuore gusta la soddisfazione del risultato.
L’accortezza di Daniela permette sempre che avanzi qualcosa da dividere e portare a casa e, il giorno successivo, con orgoglio, ognuna di noi fa assaggiare ai famigliari il piccolo avanzo ed esulta nel cuore perché sa che per loro ha in serbo ben più grande ricchezza.
Michela Menaballi

 
 
  Pane marocchino - Fatima
 
Lievito - panetti 1 ½
Uovo - 1
Sale fino - 1 manciata
Acqua tiepida - ½ litro
Farina bianca 00 - Kg 1 ½

 

Impastare tutti gli ingredienti per circa 10 minuti, aggiugnendoli secondo l’ordine sopra elencato.
Lasciare lievitare la pasta per altri dieci minuti.
Stendere la pasta (tipo pizza).
Dare la forma e infornare su una teglia unta con olio, in forno già caldo.
Lasciar cuocere per circa 20 minuti a 180° circa.
 
  Focaccia kosovara, Kullpite - Kristina
 

Base:
Farina
- 2 ½ Kg
Sale - 1 cucchiaio
Acqua tiepida - 1 litro

 

Impastare gli ingredienti e formare delle palline di circa 7 cm. di diametro. Lasciarle riposare alcuni minuti poi stendere la pasta col matterello a cerchi di circa 20 cm. di diametro.

Farcitura:
Uova - 10
Yogurt bianco - 800 g
Quartirolo - 200 g
Mozzarella - 500 g
Sale - 1 cucchiaino

Tagliare i formaggi a pezzettini poi mescolare insieme tutti gli ingredienti per il ripieno.
Scaldare sul fuoco 125 g di burro e 1 bicchiere d’olio insieme in un pentolino.
Sovrapporre 4 dischi di pasta e tra un disco e l’altro cospargere di olio e burro (scaldati precedentemente). Infarinare leggermente la parte superiore dell’ultimo disco.
Stendere il più sottile possibili ogni gruppo di 4 dischi di pasta (lasciandoli sovrapposti).
Scaldare la padella che verrà utilizzata per la cottura in forno a 200°.
Disporre la farcitura sul disco di pasta ora sottilissimo, poi arrotolarlo sovrapponendo il lato finale. Tagliare la cima e la coda del rotolo, chiudendolo affinché non esca la farcitura, disporlo a spirale nella padella cosparsa d’olio ed infornare per circa 30 minuti a 200° circa.

 
  Pane curdo - Sultan
 

Farina bianca - Kg 2
Lievito - 2 panetti
Uova - 3
Sale fino - 2 manciate
Latte - 1 litro
Olio di mais - 1 bicchiere

 

Impastare la farina con il lievito e l’olio, aggiungere il sale, 2 uova intere e 1 albume, infine il latte. Impastare bene a lungo.
Lasciar riposare l’impasto circa ½ ora – 1 ora ben coperto in un luogo caldo.
Impastare ancora e formare rotolini, di circa 2 cm di diametro, ai quali dare poi la forma di treccia, e spennellare la superficie con il restante tuorlo d’uovo.
Lasciar riposare ancora 10-15 minuti poi
infornare in forno già caldo a 220-250° circa.
Il tempo di cottura dipende dalle dimensioni.
(Se il forno non è abbastanza caldo ci vuole più tempo per la cottura e il pane si secca troppo).

 
  Pane etiope - Fatija
 

Farina bianca - Kg 1 ½
Lievito - 1 panetto
Sale - 1 cucchiaino
Zucchero - 2 cucchiai
Uova - 2
Acqua tiepida - ½ litro ca.

 

Sbattere insieme uova, zucchero, sale e latte, poi aggiungere la farina, il lievito e acqua tiepida impastando bene e a lungo fino ad ottenere un impasto molto morbido (tipo elastico-colloso).
Coprirlo con poca acqua tiepida e lasciar lievitare per ½ ora – 1 ora circa, in luogo caldo fino a quando l’impasto raddoppia le sue dimensioni.
Impastare nuovamente e rovesciare in una teglia rotonda preventivamente rivestita con carta da forno di dimensioni superiori alla teglia stessa, unta d’olio di semi.
Rimboccare i bordi della carta sopra l’impasto.
Infornare in forno già caldo a 200° circa.

 
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