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Quaranta ragazze e ragazzi arrivano a La Casa sul Pozzo nei quattro giorni settimanali di Crossing. I loro Paesi di origine sono: Libano, Argentina, Albania, Perù, Polonia, Marocco, Ecuador, Eritrea, Italia, Costa d’Avorio, Macedonia, Iran, Tunisia, Benin, Kossovo, Turchia, Cina. È uno scatto fotografico di un frammento della nostra città/territorio, ma dà la sensazione evidente del processo di cambiamento al quale siamo chiamati tutti. Con loro e per loro arrivano oltre venticinque giovani e adulti dalle professioni diverse, che insieme alle ragazze/i si mettono sui libri, raccontano, ricercano, sperimentano linguaggi e progetti possibili. È un altro scatto fotografico della nostra città; dice lo sguardo politico delle persone: accompagnare, incontrarsi, anticipare, mediare.
Questo sta avvenendo dal mese di ottobre, è avvenuto lo scorso anno, vuole continuare per un arco di dieci anni, un tempo progettuale per le generazioni degli adolescenti.
Le attività e le iniziative da gennaio a maggio 2008 camminano su questo filo. Le trovate raccolte in questo numero di Percorsi, organizzate ne:
- gli approfondimenti di “Venne senza visto”
- gli eventi
- le memorie
- le informazioni
Ci preme in un modo particolare chiedervi la collaborazione, anche finanziaria, per realizzare 20 borse lavoro da destinare agli adolescenti per l’estate prossima, per un totale di 15.000 euro.
Le motivazioni sono illustrate nella pagina a fianco e le informazioni e le collaborazioni possono essere chieste a:
Orietta Ripamonti cel. 339 8498663 orietta.ripa@libero.it
L’inizio di un’attività lavorativa, anche solo saltuaria o stagionale, viene generalmente riconosciuto come una tappa fondamentale nella transizione dei giovani dall’infanzia all’età adulta. Qualora sia remunerata, essa costituisce un’esperienza altamente significativa nel processo di socializzazione dei giovani.
Il lavoro può costituire un’occasione di arricchimento in termini sia di capitale economico, culturale e sociale, sia di competenze tecniche e linguistiche, funzionali anche al miglioramento del rendimento scolastico. Il progetto Crossing vuole attivare a partire da questa estate in collaborazione con altri Enti alcune borse lavoro che possano costituire per i ragazzi migranti delle esperienze lavorative protette e tutelate.
Questa sperimentazione andrà ad arricchire il progetto educativo Crossing di un nuovo strumento, quello del laboratorio lavorativo inteso:
- come strumento educativo che aiuti il ragazzo a sentirsi competente fornendogli la speranza di un’evoluzione positiva verso lo status adulto
- come esperienza che aiuti il ragazzo ad assumersi le proprie responsabilità all’interno di un legame sociale riconosciuto
- come opportunità di guadagno a sostegno di situazioni famigliari economicamente deboli.
Orietta Ripamonti |
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