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Basta con queste violenze
di Bernard Devert, prete
in "Le Monde” del 15 marzo 2009 (traduzione: www.finesettimana.org)
“L'angelo se ne andò piangendo.” Questo titolo riprende la leggenda di Gruscenka nei Fratelli Karamazov, di Dostoevskij. Piangere per la scomunica della mamma di quella bambina di 9 anni che, stuprata, subisce un aborto.
La tenerezza divina sembra devastata.
Piangere affinché le lacrime vengano a lavare lo sguardo incupito dalla collera che nasce da questa impensabile condanna da parte del vescovo di Recife, in Brasile. Anche se i profeti non hanno discepoli, almeno lasciano tracce. Come dimenticare che dieci anni fa moriva Dom Helder Camara, che fu vescovo in quella diocesi? Peccato che il suo successore non si sia ricordato della sua massima: In manus tuas.
Mani che non volevano possedere niente, ma che sapevano dare per vivere il Magnificat: “Rinvia i ricchi a mani vuote.” Mani che hanno saputo sollevare, carezzare e non colpire. Dom Helder Camara capì che ogni esclusione, malattia del cuore e dell'anima, è esclusione stessa di Cristo.
La Chiesa del Vaticano II soffre di tutte queste condanne, poiché sa che non ha altra missione che quella dell'amore.
L'Uomo di Nazareth ci offre la parabola del Samaritano: il prete e il levita, rinchiusi nei loro riti, sono incapaci di portare soccorso all'uomo quasi ammazzato di colpi. Hanno mantenuto pulite le loro mani. Ma non avevano mani, oppure avevano un'anima impermeabile, di quelle che non si lasciano bagnare dalla grazia, secondo le giuste espressioni di Charles Péguy.
Cristo nel suo sguardo di misericordia ha preservato quei religiosi offrendo loro l'intelligenza del silenzio. Se non possiamo sopportare le ferite, almeno facciamo in modo di non aggravarle con parole che feriscono.
La scomunica di quella mamma e dell'équipe medica è la scomunica di tutto un popolo. Quanti bambini sono vittime del turismo sessuale o di un carico di lavoro che non è per la loro età! Non ci sarà dunque nessuno per dire basta con queste violenze. Non ci sarà dunque nessuno non per scomunicare, ma per offrire quell'alternativa che fa dire al buon ladrone sulla croce: “In uno sguardo, ho capito tutto.”
Ama e capirai. A questa missione pienamente umana è chiamata la Chiesa.
Non ci sono altre strade per avvicinarci al divino. Al diavolo i becchini dell'Incarnazione che, di fatto, distruggono la speranza!
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