Chiara Mauri
Massimo Campedelli
Gustavo
Don Mario
Michela
Massimo Tomassini
Lele Marinoni
Gino e Paola
Antonella Corti
Simona
Aimone
Mariateresa Tavassi
Franca
Alejandrina
Prashanth Cattaneo
Guerrino Donegà
Liliana
Carlo
Renato
Massimo
Aurélie
Gianni Tognoni
Rita e Luigi
Nicoletta
BB (Barbara Bonacina)

 

14 luglio 2009
Care amiche ed amici
oggi alle 18.30 segneremo il nome
di Mamadou Fall sul muro della memoria.

Da molte parti e in modi diversi sentiamo
un filo di vita che ci attraversa.

Angelo

 
MAMADOU
 

 
OMAGGIO A MAMADOU

 
 

CHIARA MAURI
Director of Executive Master in Marketing & Sales, Marketing Area, SDA Bocconi
Via Bocconi, 8 - 20136 Milano

Partecipo con grande affetto
 

MASSIMO CAMPEDELLI
strada san Girolamo 3 - 46100 Mantova - +39 3357866883 - lec.negrisud.it

un pensiero alla sua famiglia, a tutti voi, e una preghiera per Mamadou
un abbraccio
 

GUSTAVO
Mamadou Fall, il tuo nome sarà scolpito nel muro della memoria
ma sarà soprattutto sarà impresso nel cuore di quanti ti hanno conosciuto, la tua famiglia, la tua terra africana, dai ragazzi di Crossing, e sarà custodito nella memoria come un tesoro prezioso da conservare e dal quale attingere forze per continuare il cammino.
un fortissimo abbraccio

 

DON MARIO
carissimo don Angelo, sono don Mario di Garlate.
ti sono vicino nel dolore per la morte di questo giovane senagalese.
purtroppo ho pochi contatti con te e con il tuo lavoro pastorale perchè sono impegnato qui.
capisco quanto stai soffrendo e ti ricordo. Mi spiace proprio di non poter seguire il tuo lavoro che vedo è di prima linea.

 

MICHELA
Albero Blu
Questa notizia ci ha profondamente addolorati.
Un sincero cordoglio da parte di tutti noi.

 

MASSIMO TOMASSINI
Caro Angelo,
avevo letto al Televideo di un ragazzo 17enne di origini senegalesi che in provincia di Lecco era annegato, ma non immaginavo -né avrei potuto farlo- che detto ragazzo fosse vicino alla Vs comunità.
Quando muore una persona; soprattutto quando muore un giovane le parole sono sempre vane, ed è sempre valido l'epitaffio di Pericle citato da Tucidide, epitaffio in onore dei morti in battaglia ateniesi e che così, più o meno, suonava "la città ha perduto i suoi giovani, l'anno ha perduto la sua primavera".
In effetti, quando muore un ragazzo così giovane i colori della natura sbiadiscono, e si ha la sensazione di un qualcosa di irreparabile.
Sabato scorso, e cioè l'11 luglio, mi era venuto in mente di scrivere a te, a Renato nonché al cappellano delle carceri qui a Trieste per chiedervi di ricordare, nelle vostre preghiere, il mio amico Andrea, che sabato 11 avrebbe compiuto 43 anni se una crudele malattia non lo avesse prematuramente fatto morire già quasi sette anni or sono.
Ogni tanto mi chiedo dove sia; se abbia maturato qualche "anzianità" post mortem rispetto a chi, ad esempio, è morto ieri pomeriggio, o se il passaggio in una dimensione a noi sconosciuta annulli le nostre miserabili categorie umane di tempo e di spazio per ricomprendere tutti -almeno speriamo...- in un qualcosa di sconosciuto, ma possibilmente migliore di quello che lasciamo.
Se però questa anzianità esiste, vorrei dire ad Andrea di "far strada" a Mamadou, di essere gentile con lui come lo era con me, e di sostenerlo in questa nuova dimensione.
ricordo che tanti anni fa, quando facevo la seconda media, una mia compagna di classe morì, anche lei di malattia.
Era il 26 ottobre 1978, e l'annuncio ce lo fece il sacerdote che ci insegnava religione.
se devo essere sincero, al di là di una sensazione "strana"; nonché al di là di una breve paura a rimanere solo per casa che durò alcuni giorni, questa notizia non fu da me compresa fino in fondo.
Arrivo a dire che l'appartenere ad una classe nella quale una alunna era morta mi sembrava fatto che costituiva motivo di "strano" orgoglio.
La prima volta che mi resi conto della enormità di questo fatto fu quando, d'estate, andai, con la mia famiglia, in Abruzzo da mio nonno.
Costui era uomo dal carattere molto difficile, nonché affetto -poveretto- da una cecità parziale ad un occhio oltre che da una grave sordità.
In più era uomo che aveva perso la moglie con tre figli maschi tra i quali il più grande era mio padre che aveva da poco compiuto otto anni.
Era, insomma, uomo che aveva sofferto molto.
Ci ritrovammo, appena arrivati, non so perchè solo io e lui e lui, anche per vincere l'"impaccio" dovuto al fatto che ci vedevamo molto poco, mi chiese quanti fossimo in classe.
Io gli risposi, sempre con quello strano senso di orgoglio di cui sopra, che eravamo partiti in (non so il numero preciso, ma insomma...) 25 ed eravamo diventati 24 perchè una mia compagna era morta.
Egli, appunto, in quanto sordo mi fece segno di non aver capito -o forse non aveva voluto capire..- e mi chiese di ripetere.
Io ripetei quanto detto, ed egli si fece scuro quanto le lenti che portava sempre per coprire l'occhio perduto.
Rimase in silenzio per un pò; forse gli vennero in mente i numerosi morti che aveva incontrato lungo la sua dolorosa esistenza, e poi mi disse "muor giovane chi al Ciel è caro", per non tornare mai più sull'argomento, e rimanendo rabbuiato tutta la sera.
Allora compresi quanto accaduto, e da allora ricordo la mia compagna Claudia come una compagna persa per strada ma in qualche modo viva nel mio ricordo.
Peraltro, lo stesso giorno nasceva la figlia di un mio collega che sarebbe divenuto mio amico, e non posso fare a meno di pensare a come la Vita si alterni con la Morte, ed a come la Fede, in frangenti simili, venga messa a dura, durissima prova.
Non ricordo se questa vicenda te la avevo già raccontata o meno.
In caso positivo, ti chiedo scusa per averti fatto perdere un pò di tempo.
E comunque, anche se non lo conoscevo, dal momento che il povero Mamadou aveva appena due anni più di mia figlia, e quindi poteva essere "mio" figlio, ti prego di estendere, per quello che vale, il mio dolore e la mia pena ai genitori dello stesso Mamadou, dicendo loro che, come padre, sono loro vicino, e veramente mi auguro che il tempo e, se la hanno, la Fede, possano un giorno lenire il loro terribile dolore.
Molto prosasticamente, inoltre, se mi indichi un conto corrente presso il quale versare una somma per il contributo al rimpatrio della salma te ne sarò grato.
Spero che Mamadou sia in un posto migliore di questo e, se vede Andrea e Claudia, me li saluti tanto!!!
Un abbraccio.

 

LELE MARINONI
per la Cooperativa La Linea dell'Arco
Caro Angelo
Cari Volontari e amici della Comunità
Cari Genitori e parenti di Mamadou
vorrei esprime, a nome degli operatori della cooperativa, il grande dolore che ci attraversa per la morte di Mamadou.
Questa tragedia lascia un segno che vogliamo conservare, tenere caro,
ci ricorda quanto è preziosa la vita dei nostri ragazzi.
Serve una comunità per fare  crescere un adolescente ma anche per piangerne la scomparsa.
grazie per la preziosa attenzione che ponete affinché ogni cosa abbia uno spazio e un luogo, compreso il dolore.

 

GINO E PAOLA
CEL - Lecco
Un abbraccio a tutti  coloro che lo hanno amato.

 

ANTONELLA CORTI
Filiale di Olginate. tel 0341- 681416
Scopro ora delle tragedia di Mamadou.
Non so associare il suo nome a un volto dei quei giovani ragazzi che vedevo nelle poche occasioni in cui mi sono unita al Vs Crossing.
Comunque mi si stringe il cuore a tale notizia.
Che questa triste esperienza possa isegnare qualcosa a ciascuno di noi nella propria crescita personale. Saluti.

 

SIMONA
GRAZIE Angelo per rendermi partecipe della vita della casa sul pozzo... leggere le vostre storie è come essere lì con voi anche se lontano e immersa in tutt'altro! ma sempre immersa nella storia dell'umanità che cerca disperatamente di "so-stare" in questo mondo! un abbraccio

 

AIMONE
ciao angelo una buona ripresa del vostro lavoro con affetto

 

MARIATERESA TAVASSI
Grazie, caro don Angelo di queste parole scritte con il cuore, che fanno capire, a chi è lontano, il senso dell'amicizia e il dolore provato dalla separazione, per essere forse più vicino, dal vostro caro amico Mamadou.
In questi giorni in cui si parla di "sicurezza" e "insicurezza", di espulsioni e respingimenti, in cui abbiamo visto ritornare nei propri Paesi giovani coraggiosi e intelligenti... per paura di rimanere in Italia... In questi stessi giorni queste manifestazioni di affetto tra chi ha costruito insieme progetti di incontro e convivialità... fanno bene. Ci mostrano un'altra Italia, un altro Mondo, quello che vorremmo costruire con le nostre piccole iniziative, con i nostri forse minuscoli progetti. Ma sono questi che ci danno speranza e che ci fanno capire che "noi possiamo", tutti noi possiamo, perchè siamo insieme e perchè Dio è con noi.
Ti abbraccio e abbraccio con te tutti voi che state vivendo questo momento di sofferenza, che fa parte della costruzione di questo Suo progetto.

Coraggio. Mi unisco a voi nella preghiera.

 

FRANCA
Caro Angelo, grazie di cuore per le "Parole" che hai inviato e che io ho appena letto con le lacrime agli occhi.  
Non ho conosciuto  Mamadou, ma ora, dopo aver letto  questi pensieri, mi sembra di averlo davanti agli occhi:  un ragazzo speciale, carico di vita e di vitalità, e che, pur così giovane, ha dato tanto alle persone che lo hanno incontrato.
Grazie!

 

ALEJANDRINA
Angelo:
Non ho parole da dire,da quando ho saputo la notizia sono rimasta molto triste,e sorpresa x che Mamadou era un ragazzo pieno di vita; adesso non posso credere che non vedrò più quel sorriso... mi dispiace tantissimo e condivido il vostro dolore.
Grazie x parteciparmi queste avviso... sto con voi... Saluti.

 

PRASHANTH CATTANEO
via don G. Pozzi 10, 23900 Lecco (LC) Italy - cell. 339.5335242
- Skype: cattaneo_prashanth - cattaneo_prashanth@yahoo.it
Ho letto, carissimo Padre Cupini, la triste notizia sul sito della Prov. di Lecco.
Le mie condoglianze, e la mia semplice preghiera per lui, la sua famiglia e la tua Comunità che sa dare speranza a tutti.

 

GUERRINO DONEGÀ
vi sono vicino nel dolor

 

LILIANA
vi ricordiamo nella preghiera e nell'amicizia!

 

CARLO, cmf
Roma, 12 luglio 2009
Caro Angelo,
sono vicino a te e alla tua Comunità in questo momento di dolore al quale è difficile trovare una risposta.
Accompagno il vostro dolore con il ricordo nella preghiera al Signore.
Sentimi vicino, condoglianze sincere.

 

RENATO
Caro Angelo,
un grande dolore! a te, alla Comunità, agli amici, alla famiglia la vicinanza più sentita.

 

MASSIMO cmf
Grazie Angelo della notizia. Ricorderò l'amico nell'eucaristia.
Buona domenica e settimana.

 

AURÉLIE
Lo sguardo luminoso di questo amico ci accompagni.
...e il ricordo dei suoi canti convinti ed entusiasti.
In questi momenti uno viene messo/a davanti al fatto che la vita è davvero preziosa e fragile, e che questa vita (dalla quale Mamadou era cosi pieno) può esserci tolta dal un momento all'altro.
Perché? Perché lui? Sembra tutto cosi ingiusto.
È un'esperienza sconvolgente, destabilizzante, ma anche molto ricca perchè ci permette di mettere in prospettiva(?) tutte quelle piccole cose che ci preoccupano al quotidiano.
Grazie Angelo per la tua presenza, il tuo sopporto, la tua forza che ci porta tutti e che ci aiuta a portarci a vicenda. Oggi è stata una giornata molto difficile, ma ho visto tanta amicizia tra i ragazzi e gli adulti.
Io provo a consolarmi pensando che Mamadou si stava divertendo pienamente quando è successo l'incidente. Spero stia in pace adesso.
Buona notte,  a domani.

 

GIANNI TOGNONI
Ciao, Angelo.
Questa volta voglio dirti anche cosi' che ci sono anch'io. 
Grazie. Per tutto.

 

RITA E LUIGI
Grazie Angelo,
- per dare a tutti noi la possibilità di vivere momenti intensi come quello di stasera;
-  per aiutarci a trovare un senso a quello che accade anche nelle situazioni pi difficili;
- per permetterci di esprimere la nostra "umanità" condividendo gioie e dolori con 
- le persone che incontriamo sul nostro cammino....
Quando il dolore ti lascia sgomento, difficile trovare le parole per esprimere ci che hai dentro e allora fai tue le parole di altri che hanno vissuto la stessa esperienza:
" LA MORTE NON È NIENTE.
IO ME NE SONO SOLO ANDATO NELLA STANZA ACCANTO. 
NON È SUCCESSO NULLA.
TUTTO RESTA ESATTAMENTE COME ERA...
LA VITA PASSATA CHE ABBIAMO VISSUTO COSÌ BENE INSIEME È IMMUTATA.  
QUELLO CHE SIAMO STATI L'UNO PER L'ALTRO, LO SIAMO ANCORA.
CHIAMATEMI CON IL MIO VECCHIO NOME. 
PARLATE DI ME COME AVETE FATTO SEMPRE. 
RIDETE COME ABBIAMO SEMPRE RISO.  
SORRIDETE, PENSATE A ME E PREGATE PER ME. 
FATE CHE IL MIO NOME RIMANGA QUELLA PAROLA FAMILIARE CHE È SEMPRE STATO. PRONUNCIATELO SENZA SFORZO, SENZA CHE DIVENTI L'OMBRA DI UN FANTASMA. 
LA VITA SIGNIFICA TUTTO CIÒ CHE HA SEMPRE SIGNIFICATO, È LA STESSA COSA CHE È SEMPRE STATA. 
C'È UNA CONTINUITÀ ASSOLUTA, ININTERROTTA...
COS'È QUESTA MORTE SE NON UN INCIDENTE INSIGNIFICANTE?
PERCHÈ DOVREI ESSERE LONTANO DAL VOSTRO CUORE DAL MOMENTO CHE NON SONO PIÚ CON VOI SOTTO I VOSTRI OCCHI?
VI STO SOLTANTO ASPETTANDO, DA QUALCHE PARTE, MOLTO VICINO, APPENA SVOLTATO L'ANGOLO!    VA TUTTO BENE..."
- H.S. Holland

Buonanotte, un abbraccio.

 

NICOLETTA
Buon giorno Padre Angelo,
ho letto sulla stampa locale dell'incidente di sabato.
Sono molto dispiaciuta, le mando un abbraccio e un pensiero per la famiglia del povero ragazzo. A presto

 

BB (Barbara Bonacina)
Caro Angelo,
sono rimasta molto colpita da quanto accaduto e pur non essendo stata lì e non conoscendo il ragazzo, mi capita spesso di pensare alla tragedia di Mamadou.
Spero che anche i pensieri di chi non lo ha mai incontrato possano accompagnarlo nel suo prossimo viaggio.
E stringo forte Pietro, perché esiste, e gli auguro che possa crescere con le belle qualità delle persone che purtroppo ci lasciano troppo presto.
Un abbraccio a te e a tutti voi.

 
comunità di via gaggio onlus - 23900 Lecco - tel. 0341 286106 - part. iva 02337960138 - info@comunitagaggio.it
 
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