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• mercoledì 27 gennaio 2010
ore 17 per i ragazzi di Crossing e alle ore 21 per tutti
L’Onda
• venerdì 29 gennaio 2010
ore 21 presso l’Officina della musica in via Plava, 5
Gianni Tognoni: dalla sanità alla salute - per progettare un'alternativa
• martedì 9 febbraio 2010
ore 19 presso La Casa sul Pozzo
Rosarno - happening
Si avvicina il giorno della Memoria (27 gennaio, giorno dell'ingresso dell'Armata Rossa ad Auschwitz nell'ormai lontano 1945).
Questa ricorrenza impone a tutti, ma proprio a tutti, di tenere alta la guardia, e di avere il coraggio di dire che le ultime scelte legislative in materia di immigrazione non solo sono umanamente vergognose, ma anche potenzialmente idonee a creare correnti di pensiero di natura francamente razzista, correnti di pensiero il cui esito finale non è a nessuno dato di conoscere ma potenzialmente molto doloroso.
Dobbiamo avere anche il coraggio di dire che queste leggi non sono state prese "nel nostro nome" - il celebre grido, purtroppo inascoltato, che negli Usa già in occasione della Prima Guerra del Golfo risuonava tra le persone maggiormente in grado di vedere lontano, e cioè
"not in my name!" -, e che non ci sentiamo rappresentati da chi ha deciso di far prendere un corso storico ogni giorno più cupo.
Primo Levi diceva che a molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che "ogni straniero è nemico". Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente;
si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, allora, al termine della catena, sta il lager. Questo è accaduto nella civilissima Europa, nulla vieta che possa ripetersi.
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