dicembre 2007

Dio si è fatto uomo in Gesù di Nazaret
per mostrarci l’uomo autentico, l’Adam
veramente sua immagine e sua somiglianza,
e così insegnarci a vivere in pienezza.
D’altra parte è proprio questa
la comprensione dell’incarnazione che
ci viene presentata nel quarto vangelo:
“Il Verbo - la Parola di Dio - si è fatto carne,
ha abitato tra di noi e noi abbiamo visto
la sua gloria” (Gv. 1,14).

Nel III secolo Ippolito di Roma così
si esprime: “Noi sappiamo che il Verbo
si è fatto uomo, della nostra stessa pasta
(uomo come noi siamo uomini!): perché,
se non fosse così, invano ci avrebbe
domandato di imitarlo. Se quest’uomo,
Gesù, fosse stato di un’altra sostanza,
come avrebbe potuto chiederci,
a noi deboli per natura, di comportarci
come lui si è comportato?”
È un testo straordinario!
La fede cristiana proclama dunque che Dio
si è fatto umano, che Dio si è reso leggibile
nella vita di un uomo e che solo un’esistenza
pienamente umana è quella in cui Dio si è
espresso in pienezza.
Sì, l’uomo Gesù, per noi cristiani è “l’immagine
del Dio invisibile” (Col. 1,15), Gesù di Nazaret,
uomo visibile come noi, è l’icona, l'immagine
del Dio che non si vede.  Dice il quarto
vangelo nel prologo: “In lui era la vita
e quella era luce per gli uomini” (Gv. 1,4),
cioè Gesù è stato un vero vivente
e come tale ha potuto insegnarci a vivere.

Enzo Bianchi

 
È una dichiarazione impegnativa
quella che facciamo: esprime la posizione
della comunità di via gaggio e riconosce
che questa identifica La Casa sul Pozzo,
le persone che la vivono e il metodo di lavoro.

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