Lettera familiare della Casa sul Pozzo 61

29 febbraio 2020

Care Amiche ed Amici,

non posso iniziare a scrivervi oggi, 28 febbraio, senza un pensiero affettuoso di saluto per Maurilio Viganò. Alcune ore fa, alle 14, abbiamo accolto le ceneri che hanno trovato posto nel cimitero di Maggianico dietro la chiesa parrocchiale dove lo abbiamo salutato il 25 febbraio.

Il pugno di ceneri che è diventato il suo corpo sarà mosso dallo Spirito nella risurrezione finale ma quotidianamente è mosso dallo Spirito che è in ognuno di noi. Noi ci fidiamo della sua compagnia che intercede per Anna, sua moglie, per i suoi nipoti adorati, per le centinaia di persone che siamo diventati negli anni i suoi “parenti stretti” .

Ringrazio le tante persone che hanno espresso ad Anna e alla Casa il proprio dispiacere e la comunicazione della gioia per aver avuto un compagno così particolare nella vita.

Tra un mese, penso verso il 24/25 marzo ci ritroveremo per prendere parola attorno ad una domanda: cosa ci ha fatto diventare l’essere vissuti con Maurilio ?

Abbiamo chiesto ad Angelo Farina e Italo Menghini di prendere in eredità il servizio che Maurilio ha vissuto nella casa in stretta collaborazione con Luciano Farina. Grazie per la loro disponibilità.

Raccolgo questo mese con la percezione di un tempo lungo, intenso, spesso faticoso ma anche sorprendentemente rivelatore di futuro.

Abbiamo lavorato all’interno del consiglio di amministrazione soprattutto sulla dinamica di crossing.  Abbiamo dato il benvenuto al nuovo coordinatore del progetto, Paolo Brioschi, mentre Eleonora Cortesi è andata in maternità. Un altro educatore, Marco Nave, collaborerà soprattutto nell’esperienza di accompagnamento dei giovani profughi del mercoledì mattina.

Intanto apriamo lo sguardo attento  e la riflessione su cosa c’è di più urgente sul territorio e che rimane scoperto e che richiederebbe una attenzione specifica. Questa sarà la questione che affronteremo il 9 marzo sera con Doriana Tanzi orientatrice all’Informagiovani del Comune di Lecco nelle due serate con il sociologo Massimo Campedelli.

Abbiamo pubblicato la Newletter con i bilanci sociali del 2016, 17, 18. E’ risultato un fascicolo corposo di 76 pagine, con una documentazione in immagini di tutti i relatori dei cicli di formazione sul Medio oriente, Africa, Creare comunità e Creare comunità pratiche e di quanti ci hanno onorato con la loro presenza riflettendo sui temi più diversi ma soprattutto dando testimonianza della loro vita. Sono documentate le entrate e le uscite e i tanti sostenitori della nostra vita. Il fascicolo è disponibile alla casa sul Pozzo.

Abbiamo realizzato, dopo il calendario 2020 dei missionari clarettiani e dedicato al Fondatore Antonio Maria  Claret un video di 10’ che ricostruisce il curriculum vitae del Santo. Lo abbiamo fatto perché tutti possiamo averne una informazione.  

Lo potete vedere su   http://www.comunitagaggio.it/media/

Sempre sul sito www.comunitagaggio.it potrete trovare e ascoltare una proposta musicale: la preghiera apostolica di Antonio Claret musicata da Jose Lanfanchi che dirige il coretto di san Giovanni e che ha anima molte delle celebrazioni alla casa.  E’ una proposta che proponiamo anche alle corali che animano le liturgie nelle chiese servite dai missionari clarettiani; sono già pronte le traduzioni nelle lingue europee.

La comunità si è fatta promotrice assieme ad Amnesty international di una richiesta al Comune di Lecco per tenere viva la ricerca di verità su Giulio Regeni e per la libertà di Patrick Zaki di esporre due striscioni sulla facciata dell’edificio comunale. Avverrà nei prossimi giorni. Questa la motivazione espressa nella lettera.

La Casa Comune è il luogo dove i cittadini dibattono e decidono delle loro libertà, dei progetti di futuro, delle solidarietà da stringere con chi nel momento è in difficoltà.

E’ responsabilità di tutti i cittadini salvaguardare questo luogo per esprimere i valori che li rendono abitanti.

Nei momenti di difficoltà e di crisi i cittadini richiamano la loro partecipazione incontrandosi e promuovendo manifestazioni.

Oggi la nostra comunità, che accoglie tra i suoi abitanti anche centinaia di cittadini provenienti dall’Egitto, sente la difficoltà di fronte alla privazione di libertà del giovane Patrick Zaki avvenuta nei giorni scorsi al Cairo. Patrick è uno studente universitario a Bologna. I suoi studi lo rendono pericoloso per lo stato egiziano che ha sequestrato la sua libertà.

Tutti abbiamo nel cuore la memoria del giovane italiano Giulio Regeni ucciso al Cairo e la difficile strada che si sta percorrendo per scoprire e dichiarare la verità sulla sua vita e sul suo omicidio.

Per questi due nomi, che diventano i nomi comuni per migliaia di altre persone violentate nei loro sogni e progetti di vita, noi chiediamo che sulla casa comune venga esposto uno striscione che dica: Libertà per Patrick e verità per Giulio Regeni.

Querida Amazzonia: è stato il sinodo che ha coinvolto a parlare di un territorio lontano facendoci spalancare gli occhi sul nostro territorio. I quattro sogni di papa Francesco rimandano al come stiamo abitando il mondo. Vivremo una meditazione musicale proposta dal coro di Civate diretto da Cornelia Dell’Oro il sabato 21 marzo alle 21 nella chiesa del Beato Serafino nel quartiere di Chiuso.

Una giornata molto interessante, organizzata dal coretto di san Giovanni e dedicata alla spiritualità del canto, si è realizzata  il 16 febbraio con la partecipazione della scrittrice Giusi Quarenghi che ha dialogato con il musicista Alberto Foresti sul tema del salterio. Suonare, cantare, pregare il ‘salterio’.

Il coronavirus ha chiuso la casa a qualsiasi ospitalità numericamente consistente. Domani, domenica 1° marzo, vivremo il digiuno eucaristico proposto a tutta la Chiesa di Milano. Il protrarsi ancora per una settimana ci porta a cancellare degli appuntamenti:

Il lunedì 02 marzo l’incontro con Usama El Santawy su come musulmani e cristiani leggono gli eventi di questo momento.

La presentazione e l’approfondimento del Bilancio sociale con l’analisi di come procedere.

L’incontro con i giovani che hanno fatto crossing fino al 2015 per un racconto del dove stanno oggi.

Il Cambioarmadio che sarebbe iniziato il 13 marzo viene rinviato a dal 30 maggio al 07 giugno.

Il 25 febbraio è giunta la notizia della morte a Roma del padre Tullio Vinci, quasi centenario. Un confratello che mi chiedeva sempre di come stavamo vivendo.

Il saluto lo affido all’evento Mediterraneo, frontiera di pace avvenuto a Bari che ha coinvolto, su iniziativa dei Vescovi italiani, i rappresentanti delle chiese che si affacciano sul nostro mare:

 “Dai nostri cuori di pastori – si eleva un forte appello agli attori coinvolti e alla comunità internazionale, perché taccia il frastuono delle armi e si ascolti il pianto dei piccoli e degli indifesi; perché si mettano da parte i calcoli e gli interessi per salvaguardare le vite dei civili e dei tanti bambini innocenti che ne pagano le conseguenze. Preghiamo il Signore affinché muova i cuori e tutti possano superare la logica dello scontro, dell’odio e della vendetta per riscoprirsi fratelli, figli di un solo Padre, che fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi”.

Angelo